Cultura e Spettacoli In Primo Piano

La grande storia della ceramica raccontata a Pozzo Garitta

Albissola Marina. Bedendo, Marzinot e Ramagli racconteranno, mercoledì 9 alle 21, la secolare storia della ceramica a Pozzo Garitta.

Si legge in una nota dell’organizzazione: “Dal Medioevo al Novecento ceramiche o ceramisti liguri sono stati presenti, in vari momenti, oltre che in numerose regioni italiane, in almeno 32 paesi dell’Europa, dell’Africa settentrionale, dell’Asia minore, dell’Estremo Oriente, dell’America del Nord e di quella del Sud. Aspetti di questo secolare respiro internazionale della ceramica ligure, con particolare riguardo a quella di Genova (capitale d’uno Stato sino all’avvento di Napoleone, e perciò, con tutto il suo territorio ed i suoi uomini, referente finanziario, commerciale e culturale per gli altri Paesi), Albisola e Savona e dei loro rispettivi ceramisti, vengono illustrati dagli studiosi Davide Bedendo, Federico Marzinot, Paolo Ramagli, proponendo il tema Ceramiche e ceramisti liguri nel mondo. Saranno proposte immagini, documenti ed oggetti ceramici. L’incontro fa parte dell’edizione di quest’anno dei Mercoledì di Pozzo Garitta, organizzati dal Circolo degli Artisti”.

Continua il comunicato: “Alla fine del XII secolo ceramiche di Savona si diffondono, per la loro novità, in buona parte del Mediterraneo occidentale: dalla vicina Provenza (da allora luogo di secolare interscambio ceramico con la Liguria) sino al Marocco ed alle isole Baleari. Dal Cinquecento in avanti riprende l’esportazione in Europa della ceramica di Savona e di Albisola (anche imitata in Spagna nel secolo successivo) ed inizia l’emigrazione dei ceramisti verso la Spagna, la Francia e poi anche nel Messico. E’ la saga, sino a tutto il Seicento, dei Pesaro, dei Ferro, degli Spotorno e degli albisolesi Conradi, Forzano, Gervasio, Grosso, Isola, Moraglia, Piccone, Salomone, Sambarino, Trulla, in nome del loro saper “foggiare e decorare così bene come si suole fare ad Albisola”. Dal primo quarto del Settecento a quello dell’Ottocento, Albisola esporta nelle altre regioni italiane, in Europa e nelle Americhe, la ceramica decorata a “taches noires” (macchie nere), fatta di oggetti per la casa e per gli altri usi quotidiani, prodotto nuovo, di serie e di basso prezzo, acquistato perciò anche dalle classi popolari, fabbricato in oltre venti milioni di pezzi all’anno. L’Ottocento é il secolo in cui Savona dialoga con i mercati dell’Europa, delle Americhe, dell’Africa settentrionale e dell’Asia minore. Nel Novecento Albisola, che andava anche riproponendo gli stili classici del passato, si rivolgerà, a sua volta, ai mercati dell’Europa del Nord, delle Americhe, persino a quello dell’India e poi, come faranno i Mazzotti, anche al Giappone, negli anni Settanta del secolo scorso”.