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Parco del Beigua, bilancio di cinque giorni di incendi

Savona.  Un panorama desolante quello che hanno registrato i tecnici dell’Ente Parco dopo i primi sopralluoghi effettuati a seguito del gravissimo incendio che ha tenuto sotto scacco il Parco del Beigua per ben cinque giorni. La situazione agli occhi di chi sale sul Monte Reixa, sulla Rocca Vaccaria o nella Valle della Malanotte è decisamente sconfortante, con i versanti esposti più a sud pesantemente violentati dal fuoco. Sono andati in fumo più di 200 ettari di prateria montana, di pinete e arbusteti, numerosi habitat di interesse comunitario e un imprecisato numero di animali selvatici. Con tutta probabilità si tratta di uno dei peggiori incendi che abbiano colpito il comprensorio del Beigua.
Completate le operazioni di spegnimento, le autorità competenti hanno già avviato le indagini del caso per individuare chi si sia reso responsabile di tale sciagurato disastro ambientale.
In questo momento risulta molto difficile fare previsioni sui reali danni ambientali provocati, comunque ingenti, e sulle tempistiche di ripresa per le aree colpite. Solitamente, infatti, dopo un incendio di tale intensità si vengono a creare situazioni estremamente complesse e diversificate dal punto di vista ecologico. Nelle prossime settimane i tecnici dell’Ente Parco completeranno le ricognizioni sul terreno ed inizieranno a predisporre progetti specifici per attivare interventi di riqualificazione degli ambienti distrutti dagli incendi degli ultimi giorni.
 

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