Pietra. Cinque le richieste di condanna formalizzate dal Gip Daniela Pischetola per l’assegnazione dell’appalto per la gestione dei rifiuti di Pietra Ligure. Il Pm ha chiesto 4 anni e 8 mesi per Fabio Basso, allora responsabile dei servizi tecnici del Comune di Pietra, un anno e tre mesi e 500 euro di multa per Vincenzo Trevisano,allora segretario comunale pietrese, nove mesi per Andrea Nencioni, geologo, dipendente dell’amministrazione comunale, due anni e undici mesi per Roberto Balbis, funzionario di Ata Spa, due anni e 8 mesi per Mario Cena, anche lui funzionario di Ata Spa.
Devono rispondere a vario titolo di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del rpocedimento di scelta del contraente,corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, corruzione e soltanto Basso di truffa ai danni dello Stato e peculato d’uso. Secondo quanto ricostruito dalla Procura i cinque avrebbero falsato la gara per l’assegnazione del servizio rifiuiti di Pietra Ligure favorendo Ata Spa. Un favore che sarebbe avvenuto dietro promessa da parte dell’azienda di far assumere il figlio di Basso Luca. La discussione proseguirà in aula il prossimo 10 luglio.







