In Primo Piano

Piano di riconversione di Tirreno Power. Reazioni tiepide dal territorio

Vado Ligure. “L’unica certezza che abbiamo  è che sarà demolita la ciminiera di Levante entro l’anno, la stessa delle due che per anni hanno dato lavoro a centinaia di operai, per il resto non credo ci sia molto di concreto”. Così commenta il piano di ristrutturazione delle aree della centrale termoelettrica Tirreno Power di Vado Ligure, il segretario regionale della Uiltec Edoardo Pastorino. “Qualche mese fa – afferma Pastorino – le aziende che avevano manifestato interesse ad insediarsi nei lotti disponibili della centrale erano 10, oggi sarebbero 25, ma non sappiamo chi sono e sopratutto sappiamo che creeranno lavoro soltanto entro tre anni, mentre a fine anno scadono gli ammortizzatori sociali. Tra l’altro se ne parla da un anno e in questo periodo non abbiamo fatto alcun passo in avanti” ha proseguito Pastorino.
Reazioni tiepide sono arrivate anche dalla presidente della Provincia Monica Giuliano: “Tirreno deve essere più incisiva in questa azione di riconversione industriale e più chiara nei contenuti. Le abbiamo dato un’occasione importante con il decreto del governo per area di crisi complessa, ottenuto in soli 3 mesi. Ci aspettiamo quindi che sia altrettanto veloce, come lo è stato questo provvedimento, a chiarire chi sono i soggetti interessati, quanti di questi si insedieranno sulle aree e sopratutto sapere con certezza quanta occupazione daranno, non in 3 anni ma subito”. Più articolato il giudizio del consigliere regionale pentastellato Andrea Melis: “La riconversione  serve al territorio. In passato da quest’area sono venuti il lavoro ma anche problemi. Quell’epoca è conclusa. Bene traguardare il futuro con nuovi produttori che coniughino salute e occupazione. Stiamo chiedendo informazioni sulle 30 aziende interessate e proseguiremo nell’opera di monitoraggio”.

Informazioni sull'autore del post