Attualità

Il valore della Resistenza, Jimmy Ghione a Casanova Lerrone, questa mattina sulle frequenze di Radio Savona Sound

Ogni giorno migliaia di Italiani si rimboccano le maniche e prestano il loro aiuto gratuito a chi ne ha necessità nelle Pubbliche Assistenze, nella protezione Civile, nelle associazioni di Volontariato, pronti ad agire nelle calamità naturali come nei problemi della vita quotidiana. E’ la bella Italia, l’Italia che Re/esiste
il programma:

  • sono invitati a portare un saluto la Protezione Civile e le Pubbliche Assistenze
  • partecipano Antonio RICCI e Jimmy GHIONE

nel corso della Manifestazione si potrà visitare una mostra di fotografie legate alla lotta partigiana nelle valli Ingaune provenienti dall’Archivio Pino Fragalà
dalle 12,30 pranzo in Località Marmoreo
collaborano alla realizzazione della Manifestazione
Croce Banca Garlenda, Comitato San Giuliano Vellego, F.I.V.L., Parrocchia di Sant’Antonino, Pro Loco Casanova, Protezione Civile Casanova.
A PROPOSITO DI RESISTENZA… QUANDO IL SANGUE NON E’ ACQUA…
– Invitare Jimmy Ghione per la manifestazione del 2 giugno presso la Sentinella della Pace non è casuale” – dice Gino Michero, Presidente dell’associazione Fischia il Vento che ogni anno organizza l’appuntamento presso la Stele di Marmoreo ( CASANOVA LERRONE, SV).
– L’inviato di Striscia la Notizia , oltre ad essere un notissimo e coraggioso giornalista è figlio e  nipote di Partigiani. Lo zio , Adriano Ghione, cadde  in battaglia contro i nazifascisti : dice la motivazione del Conferimento della Medaglia d’oro al Valor Militare:
“ Studente diciassettenne, animato da vivo amor Patrio, subito dopo l’armistizio si prodigava nella lotta di Liberazione riunendo sin dai primi giorno altri giovani volenterosi ed arruolandosi con loro nelle file partigiane. Durante tredici mesi di dura lotta forniva ripetuto e belle prove di decisione e di coraggio particolarmente distinguendosi nei combattimenti di Pont, Courgnè, di Ozegna e di Noasca.
Sorpreso e catturato insieme ad alcuni suoi Partigiani nel corso di una azione e deciso a sacrificarsi per liberare i dipendenti, mentre veniva trasportato in autocarro ingaggiava improvvisamente lotta contro la scorta tedesca.
Disarmato un militare, feriva a morte un ufficiale e dava così modo ai suoi uomini di fuggire.
Passato per le armi sul posto cadeva da prode, nel nome d’Italia. Alto Canavese, settembre 1943 – 25 settembre 1944
( http://www.combattentiliberazione.it/m-o-v-m-dall8-settembre-1943/ghione-adriano.
Jimmy Ghione si è sempre dichiarato orgoglioso delle proprie radici e ne ha fatto memoria: la sua partecipazione ci sembra una bella testimonianza concreta di ciò che si deve fare oggi “ perché i giovani sappiano e gli anziani ricordino” –