Cronaca In Primo Piano Pietra Ligure

Per il femminicidio di Pietra Ligure contestata la premeditazione

Pietra Ligure. E’ accusato di omicidio premeditato Alessio Alamia Burastero, il ventenne che ha confessato di aver ucciso a coltellate la ex fidanzata Janira D’Amato. Durante l’interrogatorio, il ventenne ha rivelato di aver tenuto per tutto il pomeriggio in tasca il coltello usato per uccidere la ragazza, un pugnale mimetico del tipo usato durante i corsi di sopravvivenza. Il giovane, difeso dagli
avvocati Alessandro Vignola e Andrea Frascherelli, sarà interrogato lunedì dal gip per la convalida del fermo.
L’aggressione è stata “brutale”, dicono gli investigatori. Janira è stata colpita con almeno 15 coltellate: fendenti che l’hanno raggiunta alla testa, al collo e alle spalle. La giovane ha tentato di
difendersi, come testimoniano le ferite sulle braccia. Dopo aver ucciso Janira, Alessio ha lasciato la casa portando con sè il cellulare della ragazza. Ai genitori della giovane che dopo ore di silenzio hanno provato a contattarla sul cellulare, Alessio ha risposto dicendo che Janira aveva dimenticato il cellulare da lui. Ai carabinieri, quando ieri sera si è costituito, Alessio ha detto: “Ho fatto una cavolata con la mia ragazza”.
I titolari della panetteria dove Janira ha lavorato, ricordano la preoccupazione della giovane per la gelosia del fidanzato: “Lei doveva imbarcarsi sulle navi Costa e lui non voleva, aveva paura di perderla. Era geloso”, dicono. Un cittadino che vive vicino alla casa abitata dai due giovani
sottolinea: “Da qualche giorno Janira aveva perso il sorriso”.

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