Finale Ligure. Si può visitare ancora oggi e domani a Finalborgo la mostra «Ritrovàti nei libri», che presenta tutto ciò che i lettori del Sistema bibliotecario intercomunale Finalese hanno «dimenticato» nei libri presi in prestito o donati alle biblioteche di Finale, Varigotti, Calice e Magliolo negli ultimi dieci anni.
L’idea della mostra, che è patrocinata dall’Associazione Italiana delle Biblioteche, è nata dalla sorpresa di vedere emergere dai libri le cose più varie: messaggi amorosi, ricette di cucina, immagini sacre, banconote (finte o scadute, mai in corso), prescrizioni mediche, «bugiardini» di farmaci, materiali elettorali, figurine di calciatori, fotografie, riproduzioni d’arte e persino collanine, portamonete e fermacapelli. E poi ci sono i «segnalibri» che arrivano dal passato.
Il più antico fra quelli ritrovati è costituito da due interi numeri della «Gazzetta del Popolo» di Torino, usciti nel 1873 e nel 1874. Dall’Ottocento i libri hanno «trasportato» nello spazio e nel tempo anche alcuni modelli di ricami tratti da una rivista femminile genovese del 1888, «La donna e la famiglia», mentre risale al Novecento una «Ode futurista al libero amore» cantata in un cinema di Altare in un pomeriggio domenicale del 1926 (Oratorio de’ disciplinanti ore 15-20, ingresso libero).





