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Vado Ligure investe sulla scuola

Vado Ligure. Ci sono amministrazioni che vorrebbero investire in formazione e in edilizia scolastica ma non ne hanno le disponibilità economiche, altre che i pochi denari a disposizione li spendono in direzioni diverse, magari tagliando anche sul Sociale. Vado Ligure può ancora contare su oneri che le vengono ogni anno dalla discarica del Boscaccio di Ecosavona e queste somme ha deciso di investirle sul sapere e sulla scuola. Solo gli interventi di edilizia scolastica valgono  più di 615 mila euro. Se a questa somma si aggiungono i 200 mila euro a bilancio che la giunta Giuliano destina ai servizi scolastici come tempo integrato, ludoteca e Io Compito, si va ben oltre gli 800 mila euro.
Una somma vertiginosa rispetto a quanto viene solitamente destinato da altre realtà al mondo della scuola. Sono 115 mila gli euro già spesi per interventi di miglioramento nelle scuole Bertola della Valle di Vado, mentre 500 mila attendono di essere spesi, dopo l’avvio a breve di un bando, per abbattere le barriere architettoniche, rifare infissi e impianti oltre alla palestra nelle scuole Don Peluffo nel centro cittadino.
I 200 mila euro sono spalmati su il tempo integrato da lunedì a venerdì al pomeriggio fino alle 18.30, sulla ludoteca e sul servizio Io compito che impegnando i ragazzi per un’ora al giorno consente loro di eseguire i compiti direttamente a scuola.
Quest’anno sono 120 i ragazzi iscritti al tempo integrato e, con loro, sono aumentati anche gli operatori in servizio.
Orgogliosa di questi servizi si dice la sindaco Monica Giuliano:
“Abbiamo realizzato un sistema di servizi scolastici che ha pochi eguali nel Savonese se solo pensiamo che il suo costo all’80% è coperto dal Comune e solo al 20% dalle famiglie. Il servizio integrato costa ai genitori dei bambini e ragazzi solo 15 euro al mese. Se si intende avvalersi anche di Io Compito, allora il costo è pari ad altri 15 euro mensili. Non credo che altrove si possa trovare di meglio”. La Giuliano precisa anche: ” E’ ovvio che se non avessimo un’entrata in più data dagli oneri della discarica del Boscaccio e di Ecosavona, non potremmo garantire questo servizio a questi livelli”.

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