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"Storia di ordinaria maleducazione" anche ad Albenga

Albenga. Per la serie “storie di ordinaria maleducazione” ecco che, ad Albenga, episodi che non si possono definire propriamente “civili ed educati” purtroppo, non mancano. Sono le 9 della mattina, questa mattina, in ospedale, il Santa Maria di Misericordia dove, al piano terreno alcune persone attendono la discesa degli ascensori per poter salire ai piani.
In attesa, anche una persona in carrozzina, che, accompagnata, lascia cortesemente il posto ad almeno altri 4 utenti, sapendo che l’ingombro all’interno dell’ascensore stesso non sarebbe sufficiente allo spazio previsto.
E fin qui, il gesto è assolutamente di cortesia e educazione.
Ma ecco, che dopo alcuni minuti di attesa e l’apertura delle porte per poter recarsi al piano stabilito, l’uomo in carrozzina si vede letteralmente travolgere da una “signora” particolarmente in carne che senza neppure lasciare uscire chi stava scendendo al piano terra, si infila velocemente nell’abitacolo dell’ascensore e preme rapidamente i tasti di salita. Redarguita da una delle persone in attesa, la donna alza la voce mentre le porte si chiudono sul suo gesto “poco educato” e scompare alla vista.
Ma non finisce qui. La mattina è propizia.
In discesa, al quarto piano, sale un uomo che porta un casco a metà testa, sollevato ma non tolto completamente dal capo, scende con le altre persone al piano terra e appena le porte lasciano fluire chi stava all’interno dell’ascensore, spalanca le braccia in un gesto deciso e pronunciando alcune parole si fa strada inciampando su chi, sfortunato avventore del momento, stava semplicemente cercando di uscire. Si alza un vociare infastidito, alcuni imprecano. Ma lui nulla, avanza trionfante verso l’uscita. Purtroppo, troppo spesso l’arroganza la fa da padrone.
 

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