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Tirreno Power, verso lo sciopero del 27 luglio

Vado Ligure. I sindacati nazionali Filctem Cgil, Cisl Reti e Uiltec hanno indetto per il 27 luglio prossimo uno sciopero dei lavoratori delle varie centrali sparse per l’Italia di Tirreno Power, a difesa dell’occupazione. Le rappresentanze dei lavoratori a livello romano stanno cercando di tessere una tela di contatti con tutti gli attori della crisi del gruppo e quindi anche con le singole società che fanno parte del pacchetto azionario. Se la Sorgenia non pare interessata al momento ad un contatto con i sindacati, l’altro azionista Engie li ha ricevuti ieri sera e ha mostrato un atteggiamento di una qualche apertura, almeno sul piano di un possibile reintegro nel proprio organico di quei lavoratori che dovessero uscire dal ciclo produttivo di Tirreno.
Spiegano in una nota i sindacati nazionali: Gli ultimi due giorni sono stati importanti sia per gli incontri con Tirreno sia per quello avuto con Engie. Nel frattempo abbiamo letto un’intervista che l’amministratore delegato ha rilasciato al Secolo XIX, utile a gettare benzina sul fuoco di questa pesantissima crisi: il progetto presentato per l’area di Vado non può essere implementato, l’azienda non ha altre alternative.
Nulla si dice delle aree di Civitavecchia e Napoli anch’esse colpite da un esubero di personale intorno al 40/50%. Le settimane che abbiamo davanti si preannunciano infuocate con la decisione dei delegati di indire nuove iniziative per consentire ai lavoratori di poter continuare ad avere un lavoro dignitoso. Tirreno deve fare la sua parte, come due anni fa, dobbiamo riavviare un confronto proficuo che ci aiuti a trovare soluzioni per uscire dalla crisi”.
 

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