Roma. Si è svolta oggi la riunione richiesta dalle regioni al Governo per discutere sulle problematiche inerenti la direttiva Bolkestein, alla luce della sentenza attesa il 14 luglio. All’incontro erano presenti il coordinatore del tavolo interregionale sul Demanio e assessore all’Urbanistica della Regione Liguria, Marco Scajola, la Regione Abruzzo e la Regione Emilia Romagna insieme al Ministro agli Affari Regionali, Enrico Costa, il Viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi e il sottosegretario alla Cultura, Dorina Bianchi.
“Da quando il Ministro Enrico Costa ha preso in mano la situazione – ha continuato Scajola – finalmente le regioni hanno un interlocutore disponibile e attento. Il Governo sta lavorando su diverse linee guida che se da un lato possono essere un buon punto di partenza, dall’altro sono deboli per la mancata chiarezza con cui si dovrebbe chiedere all’Europa una proroga di 30 anni, ottenendo così quanto hanno già avuto paesi come Spagna e Portogallo”.
La Direttiva Bolkestein prevede che alla scadenza delle concessioni ( le baracchine del lungomare, le patenti dei vari mercati ambulanti, moltissime edicole e chioschi, fino agli stabilimenti balneari), queste siano messe a bando pubblico, cosa che a prima vista potrebbe anche sembrare legittima, ma che nella realtà, visto il tragico momento di crisi che vive il nostro paese, lascerebbe liberi i grandi gruppi industriali europei e internazionali di conquistare le attività commerciali gestite da piccole e medie imprese. La legge inoltre prevede che non siano più contemplate le tutele legali e gli indennizzi di avviamento: gli investimenti effettuati sulle strutture, e la fatica di aver costruito le attività commerciali del nostro territorio rischiano di sparire nel nulla.
Foto. ex Commisaario UE Bolkenstein




