Savona. Lunedì prossimo, 27 giugno, si svolgerà a Roma una nuova riunione sul demanio marittimo, presieduta dall’assessore Marco Scajola in qualità di coordinatore del tavolo interregionale. L’incontro, rileva una nota della Regione Liguria, avrà un significato particolare per l’imminente sentenza (sarà depositata il 14 luglio) sui ricorsi presentati sulle proroghe delle concessioni.
Le notizie che filtrano non sono incoraggianti: le Regioni studiano una strategia comune sia nei confronti del Governo italiano, al quale verrà chiesta la modifica di alcune normative, sia nei confronti dell’Europa. «Riteniamo che la direttiva Bolkestein non debba essere applicata nel demanio marittimo nazionale – ribadisce l’assessore Scajola -. La realtà balneare italiana ha peculiarità storiche, culturali ed economiche che suggeriscono un trattamento diverso rispetto alle imprese balneari degli altri Paesi europei. Aspettiamo che il Governo vari una legge per tutelare le 35.000 imprese italiane. Come Liguria abbiamo già chiarito che non vogliamo fare le gare, vogliamo una proroga trentennale e il doppio binario, che vadano cioè a gara solo le spiagge non ancora assegnate».
Le Regioni hanno già incontrato il Governo diverse volte: i segnali sono positivi e nella riunione di lunedì 27 verranno analizzati e discussi dai rappresentanti delle regioni. «Il clima mi sembra buono – continua Scajola – l’Emilia Romagna e l’Abruzzo stanno dimostrando di essere in sintonia con noi. Nell’incontro andremo a ribadire, con le altre Regioni, che attendiamo di essere convocati dal governo dal quale ci aspettiamo, nel più breve tempo possibile, una norma nazionale che definisca e risolva positivamente, per le aziende balneari italiane, la questione della direttiva Bolkestein».
La Liguria, indipendentemente dalle azioni comuni che verranno decise dal tavolo interregionale, sta lavorando a una nuova legge che riconosca il ruolo delle imprese balneari nell’economia regionale e le specificità liguri del settore.





