Savona. Tira una pessima aria per il calcio provinciale. Il fiatone di società storiche come Savona e Vado è simmetrico al tracollo che si sta vivendo nei campionati minori.
I problemi di natura economica condizionano in modo determinante scelte e programmi futuri arrivando persino a pregiudicare l’esistenza di club storici.
Negli utlimi giorni hanno alzato bandiera bianca società calcistiche come Bardineto, Città di Finale e nelle ultime ore Calizzano. Club che per anni hanno rappresentato un’identità, un territorio e che da domani rimarranno un ricordo.
Particolarmente pesante appare la situazione in Valbormida. La retrocessione della Cairese ha di fatto cancellato l’entroterra savonese dal calcio “che conta” ossia quello dell’eccellenza. Le uniche superstiti di uno stillicidio di realtà sportive restano la Cairese, club che alle spalle ha molte stagioni in D e in C ed il piccolo Bragno. Versa in condizioni difficili anche l’Olimpia Carcarese, epigone della storica Carcarese che per molti anni calcò il palcoscenico della Promozione arrivando a contendere nel 2009 ai rivali della Cairese la promozione in Eccellenza. Lo stallo societario dei biancorossi sembra protarsi e la soluzione non è certo dietro l’angolo.
Desta, infine, sorpresa l’addio del Città di Finale. Sono dense di amarezza le dichiarazioni del presidente Pamparino: “Purtroppo ho riscontrato troppa indifferenza e poco entusiasmo, anche da parte di quelle persone che per anni hanno fatto parte della nostra famiglia.Non c’è più la voglia di stare assieme di un tempo, di lottare per un obiettivo comune indipendentemente dai rimborsi; a livello di spogliatoio abbiamo fati una fatica incredibile nel corso dell’intera stagione, a testimonianza di come il mondo del calcio dilettantistico sia profondamente mutato.” A Finale si respira aria di Serie D ma una rinuncia così clamorosa e rumorosa deve far riflettere.






