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Monica Giuliano è già al lavoro per la bozza dell'accordo di programma

Savona. Nella sua doppia veste di sindaco di Vado e di presidente della Provincia, Monica Giuliano è già al lavoro, dopo il tavolo di crisi a Roma del 16 giugno scorso, per dare contenuti all’accordo di programma che dovrà essere inoltrato al governo in parallelo sul Dgr che Regione Liguria approverà a giorni sulla richiesta di crisi ampia per il territorio.
La prossima settimana la bozza di accordo contenente impegni inerenti logistica, trasporti e una nuova rete energetica per consentire alle imprese di sgravarsi da costi crescenti e di produrre e svilupparsi con meno ostacoli, sarà inviata dalla sindaco -presidente ai Comuni del Vadese, dell’Albenganese e della Valbormida.
Successivamente sarà fatto il punto con l’assemblea dei sindaci e il documento che ne emergerà sarà quello che finirà poi sulla scrivania del ministero all’attenzione del ministro Carlo Calenda e della viceministro Teresa Belladonna che giovedì ha incontrato sindaci, sindacati, Regione e associazioni di categoria sul territorio.
“Dobbiamo correre per dare dei contenuti al tavolo di lavoro che abbiamo aperto a Roma con il governo. Finalmente ci siamo mossi tutti insieme e non per singole vertenze e questo ha creato massa critica e ascolto presso il governo. Ora dobbiamo studiare non tanto e solo la possibilità di prorogare la cassa integrazione per i lavoratori a rischio, ma dobbiamo creare un nuovo sistema di produzione e di crescita economico industriale che traguardi i prossimi 20 anni e che dia alle future generazione degli strumenti per potersi realizzare. Finora abbiamo perso anche troppo tempo, chiusi come siamo stati ciascuno nei nostri gusci e ragionando per compartimenti stagni”.
Ma quali sono in concreto le leve per imprimere un cambio di passo concreto alla situazione?: “Intanto dobbiamo mettere a punto le linee strategiche sulle quali muoverci, e queste le abbiamo già individuate e sono la logistica, i trasporti e l’energia. E oltretutto per l’accordo di programma non partiamo da zero, in quanto già per Bombardier, ad esempio, la Regione ne ha messo in atto una parte finanziando un progetto di sviluppo di questa azienda per 6,5 milioni. Ora si tratta di passare davvero alla fase operativa e dobbiamo farlo entro i primi di luglio. I trasporti significano tra l’altro anche viabilità che sul nostro territorio e in Liguria in generale è all’anno zero. Bisogna trovare risorse regionali, europee di qualunque tipo siano disponibili per sistemare autostrade e ferrovie che rendono questo territorio poco appetibile e bisogna creare una rete energetica che possa rifornire i nostri siti produttivi alla fonte riducendo i costi di esercizio. Questo non possiamo farlo da soli è ovvio, il governo dovrà fare la sua parte con ritocchi alla normativa in materia, ma sono passaggi che comunque vanno fatti e il tempo, lo ribadiamo, non è una variabile indipendente”.
 

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