Vado Ligure. Se Trenitalia ancora non ha comunicato ufficialmente l’esito della gara per il treno regionale i sindacati scalpitano per il futuro dello stabilimento Bombardier e attendono un incontro con i vertici del gruppo canadese entro il 27 giugno prossimo. All’ordine del giorno la situazione dei carichi di lavoro e dell’occupazione fino ad agosto, ma anche altri aspetti sui quali le rappresentanze dei lavoratori intendono vederci chiaro. Andrea Pasa, segretario della Fiom – Cgil provinciale afferma:
“Non riusciamo a capire come in altri Paesi d’Europa Bombardier in vista di commesse riesce a trovare accordi con altri gruppi e a vincere le gare e in Italia no, vogliamo anche capire se ci sono stati errori di management che hanno portato a questo risultato peraltro ancora ufficioso”.
Pasa però guarda oltre la commessa andata persa: “Abbiamo in piedi un accordo che prevede un carico di 15 macchine Traxx per la Germania che gli stabilimenti di quel Paese dovrebbero girarci e c’era anche la possibilità che ci venisse girata un’ulteriore quindicina delle stesse macchine. Inoltre visto che è ancora in atto la costruzione di Zefiro 1000 con l’ex Ansaldo – Breda, oggi Hitachi chiediamo di spostare su Vado produzioni che oggi non ci sono e di implementare quella dei carrelli”.
Pasa ha poi proseguito: “Vado Ligure è uno stabilimento pronto per ogni tipo di produzione nell’ambito del materiale ferroviario. Se pensiamo che ha prodotto nel tempo 400 milioni di utili per il gruppo anche in momenti economicamente non felici e ha girato i carichi di lavoro ad altri siti in Europa quando questi si sono trovati in difficoltà, sarebbe inaccettabile che oggi, solo perché si è persa l’ennesima gara, vi fossero esuberi o non ci fosse ulteriore lavoro da affidare alle nostre maestranze. Secondo noi, gara per il regionale a parte, c’è ancora spazio per produrre nel sito vadese e siamo pronti a lanciare le nostre proposte”.






