Uncategorized

Davide contro Goliath

Stagione calcistica 1996/97. Accanto a realtà blasonate come Genoa, Lecce, Bari, Cesena e molte altre  c’è anche un paesino di 6000 abitanti dell’Appennino abruzzese.Castel di Sangro, provincia de L’Aquia. I sostantivi si sprecano: “favola” “impresa”, “miracolo”,“simaptia”. Tutto vero, già. ma nessuno ha fatto, però, i conti con quella realtà e quel contesto renderà quella stagione impossibile da dimenticare.
Dagli Stati Uniti per celebrare l’evento arriva uno scrittore, Joe McGinnis, deciso a vivere una stagione con la squadra e convinto di poter raccontare la possibile salvezza. Per celebrare il debutto in B si muovono addirittura Quelli che il calcio e Fabio Fazio. All’interno de I Guastafeste, programma di Canale 5, viene data la finta notizia dell’acquisto del bomber nigeriano del Leicester City, Robert Raku Ponnick, che nella conferenza stampa di presentazione sparge letteralmente merda sulla squadra e si vanta del suo “grande membro”. Viene, quindi, organizzata una finta partita amichevole in cui il fantomatico nigeriano fa arrabbiare i suoi compagni, perde tutti i palloni, batte un rigore a porta vuota dopo aver simulato un malore che spinge il portiere ad abbandonare la porta e poi si reca sotto la curva, insieme con avversari e arbitro, per rivelare che è una candid camera.
Nelle prime undici giornate del campionato la squadra allenata da Osvaldo Jaconi conquistò tre vittorie interne, due firmate da Di Vincenzo: un rigore nell’1-0 col Cosenza, un gol sugli sviluppi di un corner addirittura a Zenga nell’1-0 col Padova. Tuttavia il terzo gol non arriverà mai perché in un incidente sull’autosole all’altezza di Orvieto lo stronca a soli 28 anni. Con lui se ne va anche il difensore diciannovenne Filippo Biondi. L’11 dicembre 1996 ben cinquemila persona partecipano ai funerali dei due sfortunati giocatori. La prima partita dopo la tragedia è Castel di Sangro-Lucchese, che è anche il primo match a giocarsi nel nuovo stadio, ampliato per poter ospitare partite di B. All’inevitabile 0-0 fanno da cornice le due magliette di Biondi e Di Vincenzo.
Due furono i momenti chiave della breve apparizione della squadra abruzzese in B: la prima vittoria in trasferta, colta addirittura a Marassi sul campo del Genoa nell’aprile 1997, e il gol con cui Claudio Bonomi sigla il decisivo 2-1 contro il Pescara che vale la permanenza in B con una giornata d’anticipo e di fatto chiude un ciclo. Il paese, intanto, si prepara a veder tornare la propria squadra nei ranghi e la retrocessione in C1 al termine della stagione successiva non rappresenterà altro che l’inizio del viaggio di ritorno verso la realtà.

Informazioni sull'autore del post