Politica

"Spotorno Che Vorrei: "Il nostro programma migliore"

 
” La lista “Spotorno Che Vorrei – Bonasera sindaco” è scesa in campo da tempo con manifesti, incontri con la popolazione e proposte concrete e puntuali sui principali problemi del Paese.
Ora anche le altre liste si sono presentate ed hanno esposto i loro programmi e la loro composizione. “E’ giunto il tempo – dice Franco Bonasera – di fare un confronto sereno e pacato, ma che possa essere di aiuto all’elettore, che di fronte a quattro liste concorrenti, può avere qualche perplessità al momento del voto”.
Innanzitutto è evidente la presenza in ben 3 liste di candidati che hanno avuto responsabilità dirette nelle ultime due giunte, commissariate nel 2010 e nel 2015: altrettanto si può dire per la gestione urbanistica e finanziaria delle opere rimaste incompiute, che costituiscono un pesante fardello per gli anni futuri.
Un’altra lista si vanta della partecipazione maggioritaria del “gentil sesso”. “Mi piace sottolineare – prosegue Bonasera – che nella lista “Spotorno Che Vorrei” ognuno è trattato come persona e le donne candidate, ben 5, non sono state messe in lista per rispettare l’obbligo di garantire la parità di genere, ma per l’apporto che potevano portare, in termini di idee, rappresentatività, impegno e spunti programmatici”.
Infine, nella generale considerazione che tutti i programmi ricalcano gli stessi temi, in qualche caso in termini di semplice enunciazione, ci piace evidenziare che nei nostri manifesti abbiamo proferito fin da subito esporre progetti e indicare possibili fonti di finanziamento, consci che il Comune da solo non ce la può fare e che tuttavia sono disponibili fondi a vari livelli (Regione, Unione Europea, ecc.) a cui non si è attinto per precedenti carenze di progetti e di volontà politica e chi aveva responsabilità di farlo non lo ha fatto sia ora che nel passato più remoto: ora sono tutti pronti a dire che si deve fare ma quando ne hanno avuto la possibilità non lo hanno fatto.
Uno dei temi ricorrenti riguarda il degrado urbano, particolarmente sentito nelle aree periferiche da noi visitate: stupisce che questo tema sia citato nel programma di un candidato che ne ha avuto la responsabilità diretta nei quattro anni e mezzo della scorsa legislatura: vuol fare un ufficio contro il degrado copiando nuovamente il nostro slogan “Tolleranza zero contro il degrado in ogni sua forma”.
Tutti in varia misura individuano nelle attività sportive una occasione di rilancio del paese e di ampliamento dei servizi e della stagione turistica. “Fin da subito – aggiunge Bonasera – abbiamo lanciato lo slogan “Spotorno – città dello sport” in un nostro manifesto dello scorso marzoriguardante un progetto specifico. Non pretendiamo di avere il copyright, ma certamente ci lascia perplessi che a mesi di distanza qualcuno abbia semplicemente copiato la  definizione, senza lo sforzo di proporne una diversa, anche per chiarezza e rispetto verso i cittadini elettori.
Conclude Bonasera: “Credo che i cittadini di Spotorno abbiano ben chiaro il quadro che si presenta alle prossime elezioni: ho la massima fiducia in loro e nella volontà di tutti i componenti della mia lista di battersi per il progresso ed il bene del paese”.

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