Politica

Noi per Savona: "I cittadini meritano di meglio"

Savona. Entra sempre più nel vivo la campagna elettorale specie dopo il confronto tra i candidati sindaco di lunedì presso il teatro Chiabrera. Una riflessione su quanto emerso dai due faccia a faccia già disputati arriva dalla lista “Noi per Savona”.
Spiegano in una nota gli esponenti della lista che fa capo alla candidata sindaco Daniela Pongiglione:
“I dibattiti tra candidati alla carica di Sindaco ci sono sempre stati: ma in questi giorni sembrano solo una metafora del teatro, con gli attori in scena, le claques, il capocomico, i suggeritori.
Chi impara il copione a memoria, chi tenta d’improvvisare, chi coglie la battuta e chi la perde: è tutto finto, come il parlar per slogan. Le priorità assoluta dei programmi, le azioni coordinate, le sinergie e i percorsi di riflessione condivisa, il tutto fortemente rivendicato “a 360° e quant’altro”.

Un minuto per rispondere è troppo poco per chi è abituato a studiare e ad argomentare, va bene solo per chi ha già le domande e le risposte.
Abbiamo pensato anche di non presentarci più a questi dibattiti, per dare un segnale, o non foss’altro che per evitare di dividere la stanza con un certo “vecchio”, che accompagna il nuovo come un’ombra.
Non può non preoccupare la presenza, per esempio, di Scajola, di Ruggeri, di Vaccarezza, a sostenere questi giovani volti.
Essa suggerisce, purtroppo, che gli interessi rappresentati probabilmente non sono affatto “nuovi”, nonostante la gradevolezza delle figure.
Vorremmo offrire ai cittadini qualcosa di più, qualcosa di meglio.
Questa Città ha bisogno di lavoro e di attenzione alla salute pubblica (elettrificazione delle banchine, no definitivo al carbone, piani lungimiranti sulla mobilità urbana), di sicurezza e di pulizia, in tutti i sensi.
Noi non crediamo che chi ha governato i nostri Enti locali (siano essi Comune, Provincia, Regione) dal dopoguerra ad oggi abbia dimostrato di saper affrontare alcuna di queste emergenze.
O si cambia adesso, o si rischia che nulla muti più, se non i volti, intercambiabili, degli interessi privati decisi a schiacciare ancora una volta quelli pubblici”.

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