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Savona, i candidati incontrano la città

Savona. Giorgio Barisone (Partito Comunista dei lavoratori), Cristina Battaglia (Centrosinistra, PD), Ilaria Caprioglio (Centrodestra), Salvatore Diaspro (M5S), Giancarlo Frumento (Lista civica, siamo italiani di Savona), Daniela Pongiglione (Noi per Savona), Marco Ravera (Rete a Sinistra) . Sette candidati per una poltrona: la più ambita di Palazzo Sisto, quella di Primo Cittadino. Al Teatro Chiabrera davanti ad una platea gremita, incalzati dalle domande di Federico De Rossi, direttore di IVG, i candidati si sono confrontati sui temi di maggior attualità che riguardano la città ed il territorio per disegnare la città che verrà. Gli interventi “all’americana”, sottoposti a minutaggio rigoroso, si sono susseguiti tra i candidati posizionati ognuno dietro il suo podio. Più pulizia, divertimento, sicurezza. Le richieste dei savonesi, concentrate in un video hanno aperto la serata.
Il primo spunto è stato l’Ospedale San Paolo: potenziamento della struttura e implementazione sono state le coordinate di lavoro lanciate dalla Battaglia e la sinergia con altre strutture senza creare competizioni secondo la Caprioglio. Sul tema del carbone tutti i candidati hanno evidenziato una certa convergenza convenendo sul suo superamento. Non se ne disconosce il valore economico che ha avuto nel passato in fatto di occupazione ma “Riaprirla non avrebbe senso”come ha sostenuto Ravera. L’attacco più duro, tuttavia, è arrivato dal candidato Salvatore Diaspro che ha immediatamente ribattuto: “A Savona il PD ha autorizzato il deposito di bitume”.
Altro tema sentito è stato quello sulla sicurezza. Ciò che è merso alla luce dei tanti episodi di cronaca è la necessità di intervento puntando su eventuali sinergie tra le forze dell’ordine ma anche portando nei quartieri eventi che possano coinvolgere ed includere. Dipingere la città come sporca e pericolosa è una forzatura secondo Cristina Battaglia. Un aiuto potrebbe arrivare anche dal potenziamento dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza secondo Diaspro. Ma sul punto la candidata Caprioglio è stata netta: tolleranza zero e no al campo nomandi alla Fontanassa. Ce n’è anche per l’attuale Sindaco Berruti attaccato da Pongiglione: “Ho presentato al sindaco un book di 45 fotografie sui marciapiedi sporchi di Savona, ma non è servito a nulla”
Dalle criticità si è passati poi ad affrontare i punti di forza, le eccellenze su cui la città può costruire il suo futuro: il comparto crocieristico. La convergenza è pressoche totale sull’ opportunità di affinare le potenzialità cercando una sinergia con tutti gli attori econimici della città (Autorità Portuale, Comune, Diocesi, Musei e altri enti) operando anche interventi di recupero e restauro di alcune zone della città rendendole maggiormente appetibili da un punto di vista turistico ed implementando una strategia di marketing capace di “vendere” la città e le sue bellezze e dare anche possibilità di lavoro ai giovani studenti del Campus.
Strettamente correlato al turismo da crociera è la portualità declinata nel tema della riforma ormai prossima. Si va da un’apertura verso l’accorpamento sostenuta da Barisone e Pongiglione ai timori di Ravera sul ruolo che potrebbe avere Genova nel nuovo sistema; Contrari Caprioglio e Frumento che sostengono la necessità dell’autonomia portuale, mentre Battaglia è possibilista purchè il porto savonese resti autonomo.
Sono intervenuti  il presidente di Autorità Portuale Gianluigi Miazza, la segretaria provinciale di Cgil Giulia Stella e il presidente dei Giovani di Confindustria Mattia Noberasco che ha incentrato la riflessioni sui giovani ed il lavoro soprattutto in Valbormida. Infine Pongiglione: “Più risorse per il Campus che è un’eccellenza.”
In platea tra gli esponenti del mondo politico locale era presente anche Claudio Scajola.
 
foto: Enrico Testa

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