Vado Ligure. “Si paghino le penali e i corrispettivi investiti per l’attuale stato dei lavori e si scriva finalmente la parola fine a questa esperienza della piattaforma”. Torna nelle parole del relatore, il capogruppo in consiglio comunale Roberto Cuneo, il disegno di fermare la costruenda piattaforma Maersk. Occasione del ritorno di questa volontà il convegno dedicato alla recente variante sulla multipurpose in discussione in queste settimane e per il quale è stata avviata la Via, ovvero la valutazione di impatto ambientale, tenutosi ieri pomeriggio alla libreria Ubik. Cuneo ha contestato questa variante che prevede la realizzazione della piattaforma su terrapieno e non su impalcato. “Gli accordi non erano questi – ha detto l’ingegnere – fin dal 2005 il ministero dell’Ambiente aveva approvato un’opera che noi comunque abbiamo sempre contestato da costruirsi su impalcato e con un minimo radicamento a terra. Oggi non è più così e torniamo indietro di quasi vent’anni quando la piattaforma fu proposta per la prima volta ai vadesi al tempo del sindaco Peluffo proprio su queste basi che si stanno discutendo e approvando oggi, ovvero su terrapieno e in quella occasione i vadesi dissero no. Come allora noi oggi diciamo ancora una volta no seccamente. Questo per la scarsa circolazione dell’acqua sotto la piattaforma che è già tale con la variante del 2014 che prevedeva un avanzamento del terrapieno di soli 100 metri”.
Durante il convegno durato più di un’ora e mezza e che ha visto la partecipazione di un discreto numero di persone, Cuneo ha spiegato anche i motivi per chiudere i conti con la costruzione. “Si tratta di una struttura che nasce ormai vetusta considerato che tra poco con la costruzione del tunnel del Gottardo ci saranno treni che potranno caricare dalla pianura padana 2000 tonnellate dirette nei porti del Nord Europa, Vado resta più distante dai grandi centri e potrà inviare treni con u8n carico al massimo di 800 tonnellate. Inoltre non è prevista la presenza di una rete ferroviaria sulla piattaforma con notevoli difficoltà per il trasporto delle merci, e non è neppure possibile lo scarico contemporaneo di due navi.
Inoltre cosa più importante ancora, il traffico di container che era previsto nel 2006 non si è verificato con gli stessi numeri è stabile forse in leggera crescita ma non in termini di grande crescita come era stato previsto”. Cuneo ha anche denunciato una serie di anomalie. “Fincosit era l’unica realtà che ha partecipato alla gara per la piattaforma nel 2007, ed era l’unica che ha preso anche la commessa per il sovrapasso come per la diga foranea che si dovrebbe fare con i soldi risparmiati dall’impalcato. Non ci sembra una situazione di grande trasparenza”. Critiche sono state anche rivolte al comportamento dell’amministrazione vadese che sarebbe troppo supina alla volontà della Port – Authority e sul mancato rispetto degli accordi di programma del 2008.






