Cultura e Spettacoli

Concerto per pianoforte a quattro mani a Sanremo

Sanremo. Nel contesto della 9° edizione di “Libro: che Spettacolo !”, l’iniziativa dell’AGIS che promuove la lettura e lo spettacolo dal vivo, dopodomani – al teatro del casinò municipale – l’abbinamento sarà quello tra la presentazione del libro di Giuseppe Conte “Poesie 1983/2015” (Oscar Mondadori dedicato a Giuseppe Ungaretti), che si terrà alle 16.30 con presente l’autore, e “Pianoforte a quattro mani”, il concerto dell’orchestra sinfonica di Sanremo.
Sarà il maestro Oliver Weder a dirigere i professori della Sinfonica coadiuvati da due solisti d’eccezione al pianoforte: Alessandro Calcagnile e Rosella Spinosa.
Il programma prevede:
di Giovanni Dario Manzini – “A chi si trova un mattino in Anastasia”;
di Leopold Kozeluch (1747/1818) – Concerto per Pianoforte a quattro mani;
di Felix Mendelssohn Bartholdy (1809/1847) – la Sinfonia n° 1 in Do Minore Op. 11.
Il brano di Manzini è ispirato ad una delle “città invisibili” di Italo Calvino, appunto quella di Anastasia, città “ingannatrice” che fa vivere i propri abitanti nell’inseguimento costante dei desideri. Poiché questa si nutre dei desideri dei suoi abitanti senza mai realizzarli, l’autore ha pensato ad un brano in cui vi fossero contenuti una serie di crescendo che non giungono mai ad un climax ed in cui le melodie in uso si rincorrono senza mai formare un vero e proprio contrappunto.
Kozeluch, figlio di un calzolaio, compose il suo primo lavoro a 24 anni per il Teatro Nazionale di Praga e nella stagione successiva scrisse per questo palcoscenico ben 25 altri lavori. Nel 1778 si recò a Vienna, dove fu un allievo di Albrechtsberger e successivamente, in breve tempo, si affermò come acclamato fortepianista. La Corte Imperiale gli affidò la posizione appartenuta a Wagenseil di insegnante di musica dell’Arciduchessa Elisabetta, figlia di Maria Teresa d’Austria. Gli venne anche offerta la carica che ricopriva Mozart a Salisburgo, ma la rifiutò. Anni dopo accettò la posizione di compositore di Corte a Praga, che la morte di Mozart aveva lasciato vacante nel 1792. Tra i suoi 22 concerti per pianoforte, questa è l’una composizione “a quattro mani”. Kozeluch fu oggetto di svariate critiche: lo si accusava di essere un mero grafomane. Commenti negativi sui suoi lavori da parte di Mozart e Beethoven sono tutt’oggi ancora ricordati. Tuttavia le sue migliori composizioni mostrano i tratti del linguaggio musicale di Beethoven e Schubert.
Mendelssohn fu un talento precoce e la data di composizione di questa sinfonia lo prova: il musicista la terminò a soli 15 anni, nel 1824. Fu eseguita per la prima volta in privato per il 19° compleanno della sorellaFanny, mentre la prima esecuzione pubblica si tenne nel 1827 con la Gewandhausorchester Leipzig. La sinfonia venne dedicata alla Royal Philharmonic Society, che organizzò la prima esecuzione londinese nel 1829, con lo stesso Mendelssohn alla direzione. Per l’occasione il compositore orchestrò lo scherzo del suo ottetto Op. 20 e lo eseguì al posto del terzo movimento originale. La sinfonia fu pubblicata sette anni dopo la sua composizione.

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