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Finale, Buttu: "Stiamo compiendo qualcosa di inimmaginabile"

Mancano meno di quarantotto ore alla storica sfida di Rapallo che potrebbe consegnare la serie D al Finale dopo oltre cinquant’anni. Pietro Buttu, l’artefice insieme alla dirigenza e alla squadra di questo miracolo, inquadra così l’appuntamento di domenica pomeriggio:
Mister, nella squadra prevale tensione o serenità?
“La squadra è concentrara come sempre lo è stata nel corso della stagione, siamo consapevoli che ci giocheremo una partita storica ma siamo pronti. Stiamo compiendo un’autentica impresa tenuto conto che abbiamo la squadra anagraficamente più giovane del campionato con una media di 19 anni e 8 mesi, siamo partiti per fare un campionato più tranquillo rispetto a quello travagliato della scorsa stagione e porre le basi per il futuro, ci ritroviamo invece a due giornate dalla fine in testa alla classifica davanti a squadre con maggiori risorse e maggior blasone come Imperia o U. Sanremo. Tuttavia non abbiamo ancora fatto niente, ci manca ancora un punto e poi festeggeremo”
Come si prepara la partita più importante degli ultimi 50anni? Si lavora più sulla tattica o sulla testa?
Si prepara esattamente come tutte le altre, non deve cambiare niente. La nostra forza è stata per tutto il campionati la giovane età e l’entusiasmo: nessun calcolo o tabella, abbiamo lavorato giorno dopo giorno”
Era più forte il Finale che sfiorò la promozione nel 2013?
” No, è questa la squadra in assoluto più forte. Proprio in virtù della giovane età- costruita con la collaborazione di Cassullo- e di ciò che è riuscita a fare nel corso della stagione ha dimostrato qualcosa di incredibile e difficile da credere anche per me”
Come valuti l’ipotesi di giocare un dervy contro il Savona nella prossima stagione ?
” Non ci penso nemmeno. Il mio obiettivo è “limitato” alla partita di domenica. Certo, mi auguro di cuore che il Savona possa farcela. Sono legato da un’amicizia fraterna con Carta, Cabeccia e altri che adesso non sono più in biancoblu, sarebbe importante se la squadra riuscisse nell’impresa di salvarsi”
In cosa siete stati superiori a U. Sanremo e Magra Azzurri?
Parlano i numeri. Miglior attacco (58 reti n.d.r), miglior difesa (23 reti n.d.r), maggior numero di vittorie (18, n.d.r.) e minor numero di sconfitte (1, n.d..). Ripeto, stiamo compiendo qualcosa di inimmaginabile, non esito a definirla un’impresa epica per la città e per tutto il calcio dilettantistico ligure”
 

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