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Layla

Va bene, probabilmente conoscete tutti la storia: Clapton e Harrison erano amici per la pelle, si divertivano a suonare insieme e apparivano l’uno sui dischi dell’altro, ma Eric si era invaghito della signora Harrison, e in uno stato di travaglio emotivo scrisse una lettera che parlava del suo dolore e di quanto sentisse la sua mancanza. Questa lettera è diventata una delle più belle canzoni d’amore di tutti i tempi, e questa è la sua storia.
Clapton aveva letto la storia di Layla e Majnun di Nizami, poeta Azero del XII secolo, nella quale si narra di un ragazzo che impazzisce per un amore non corrisposto e ci si era riconosciuto. La sua trascrizione divenne Layla, una delle più classiche canzoni d’amore della storia del rock. Il cantante, la cui sofferenza è palese, sollecita il suo sfuggevole oggetto d’amore: “Cosa farai quando ti sentirai sola e non ci sarà nessuno ad aspettare al tuo fianco/ Hai giocato a nascondino per troppo tempo/ e sai bene che si tratta solo del tuo sciocco orgoglio”.

Quello che è molto meno noto è la genesi, la canzone è stata registrata in tre diverse parti, il famoso riff di chitarra creato sia da Clapton che da Duane Allman, e la coda pianistica è stata scritta e registrata dal batterista Jim Gordon (grande batterista cui nel 1983 verrà diagnosticata una forma grave di schizofrenia, ammazzerà al moglie e verrà condannato a 16 anni di prigione) in un secondo momento.
Essenzialmente la sua creazione deriva da un insieme di personalità talentuose, da improvvisazioni e intuizioni musicali e dall’assemblaggio realizzato dai musicisti e dal loro team tecnico cioè dal produttore Tom Dowd e dai suoi fonici dei Criteria Studios.
Clapton all’alba del 1970 stanco del rigore musicale dei super-gruppi in cui aveva militato (Cream e Blind Faith), trovò in primavera una sua sistemazione ideale con alcuni musicisti di Delaney & Bonnie: il tasterista cantante Bobby Whitlock, il bassista Carl Radle e il batterista Jim Gordon. Si battezzarono Derek & The Dominoes, anche se in realtà si sarebbero dovuti chiamare Eric & The Dynamos, ma addottarono per scherzo la storpiatura involontaria del presentatore di uni show alla prima apparizione della Band. Fecero immediatamente un tour estivo inglese e poi si trasferirono a Miami dove in poco tempo registrarono il superbo doppio album Layla and other assrted Love Songs.
Il produttore Tom Dowd è impegnato negli studio per la registrazione del secondo album degli ABB quando viene chiamato da Robert Stigwood (produttore di Clapton) che lo informa di come Eric intenda registrare l’album presso gli studi, una volta buttato giù il telefono viene avvicinato da Duane Allman che saputo della cosa, chiede a Tom se sarebbe possibili assistere alle session di Clapton. A quei tempi Duane Allman viveva (con gli altri componenti della band) in un vecchio Tour Bus Whinnebago posteggiato al di fuori degli studios e questo lo portava ad assistere e partecipare a molte incisioni di colleghi famosi e non. Eric coinvolse Duane alla registrazione dell’album a lavoro iniziato, debuttò su Nobody Knows You When You’re Down And Out e rimase fino alla fine. La sua superba Slide finì con l’influenzare lo stesso Clapton e contribuì perfino a costruire il classico Lick di chitarra che introduce e sostiene tutta la prima parte di Layla, adattando allo scopo un riff vocale di T – Bone Walker.
Fu solo dopo la registrazione del pezzo che Jim Gordon cominciò a suonicchiare il piano e se ne venne fuori con quella coda squisitamente tenera, amabile e malinconica. La perfetta controparte dell’immenso blues rock che la precede. La tensione emotiva e sessuale delle registrazioni era dovuta anche alla presenza di qualsiasi tipo di droghe che contornavano il tutto, ma all’epoca non sembrava fosse un problema. Ma i problemi si sarebbero manifestati nell’immediato futuro e non solo per Clapton,  Carl Radle morì per abuso di alcol e droghe nel maggio del ’79. Derek & The Dominoes passarono gli ultimi tre mesi del 1970 in tour negli Stati Uniti e in Gran Bretagna mentre l’album, Bell Bottom Blues e una versione abbreviata di Layla scalavano le classifiche. Nel 1972 dopo lo scioglimento dei Dominos, il temporaneo ritiro dalle scene di Clapton per dipendenza dall’eroina e l’improvvisa morte di Duane Allman per un incidente stradale, grazie all’antologia The History of Eric Clapton il brano fu ristampato come singolo nella versione integrale di sette minuti ed entrò sia nella top ten americana che in quella inglese, cosa che successe di nuovo dieci anni più tardi. Per quello che riguarda Eric e Patty, la costanza pagò. Alla fine lei lasciò George, che tutto sommato la prese con filosofia, den 9 anni dopo la registrazione di Layla. Il matrimonio terminò nel 1988, ma il peana al loro amore un tempo illecito sopravvisse.
Il pezzo resiste al tempo grazie alla sofferenza estrema della parte vocale, al riff di chitarra senza tempo e all’intro di piano e slide che ne fanno un classico a ventiquattro carati.
Come dice Clapton: “Non mi abituerò mail al fatto cje sono io l’artefice di una cosa così potente. Mi atterrisce ogni volta che la suono”.

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