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I francesi preferiscono Liguria a Costa Azzurra

Con l’avvicinarsi della vacanze di Pasqua e l’inizio della primavera, le mete turistiche italiane tornano a farla da padrone sulla stampa estera, in particolare le località della Liguria, fiore all’occhiello del Belpaese che attraggono soprattutto i media francesi.
Scendono in campo, infatti, due testate “di peso” come il prestigioso quotidiano Le Parisien e l’autorevole settimanale Le Point, che sulle loro pagine dedicano lunghi articoli alle attrazioni della regione amministrata da Giovanni Toti.
Parte subito forte il quotidiano più letto della capitale francese con un lungo reportage incentrato proprio sulle migliori mete per il lungo ponte pasquale, nel quale, oltre a tesori imperdibili come Agrigento, il Portogallo, Corfù e le isole ioniche, spiccano le sempre affascinanti Cinque Terre: “Patrimonio mondiale dell’Unesco, con il loro parco nazionale, i turisti ci vanno per cercare l’autenticità italiana. Ai piedi delle scogliere, numerose piccole spiagge sono a loro disposizione ed è più facile immergersi data l’assenza di vento.
I più temerari prenderanno il largo per raggiungere le spiagge sabbiose più selvagge. Le famiglie sceglieranno preferibilmente la spiaggia più grande, quella di Monterosso, e il periodo ideale per riscoprire questa terra comincia proprio ai primi d’aprile” (http://www.leparisien.fr/voyages/six-destinations-pour-prendre-son-premier-bain-de-l-annee-06-03-2016-5604951.php).
Sempre da Parigi, il magazine considerato “il Time francese”, Le Point, consiglia invece alcuni buoni motivi per visitare la città capoluogo e simbolo della regione: “Ecco alcune buone ragioni per visitare Genova ‘la superba’: il Porto Antico, rimodellato da Renzo Piano per il 500° anniversario della scoperta dell’America, è diventato uno dei principali poli d’attrazione con terrazze, ristoranti e, poco lontano, la Genovaautentica e cosmopolita con le pescherie, i piccoli mercati e le viette medioevali; il design e lo shopping, con palazzi e gallerie che si fondono al retrò; attrazioni in art deco come l’ascensore di Castelletto, il cui capolinea si trova su un belvedere molto apprezzato dai genovesi per il tramonto; spazi dedicati alle icone genovesi, come il piccolo museo-negozio della musica di via del Campo 29, dedicato ai cantanti genovesi e, in particolare, a Fabrizio de André; le sontuose dimore che si elevano lungo le strade in salita, palazzi e affreschi patrimonio Unesco, logge, testimonianza dell’opulenza genovese del XVI secolo e che, in alcuni casi, fanno parte dei 21 musei della città che sono visitabili tutto l’anno; infine – conclude Marie – Christine Morosi, autrice del lunghissimo pezzo – gli affascinanti e chic bad and breakfast della città, numerosi, con prezzi competitivi, attraenti e posizionati in zone centrali e spesso ricavati da magnifici palazzi restaurati” (http://www.lepoint.fr/voyages/evasion-genes-l-embellie-20-03-2016-2026629_44.php).
C.S.

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