Albenga

Now-Riccardo III di Michele Sinisi ad Albenga

Debutta mercoledì 23 marzo allo Spazio Bruno di Via Dante 1 alle ore 21.00,  lo spettacolo Now-Riccardo III di Michele Sinisi. Lo spettacolo va a comporre il dittico dedicato a Shakespeare che concluderà la  Kronostagione Albenga 2015-16 sostenuta dal Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali), Compagnia di San Paolo, Regione Liguria e Comune di Albenga.
Forse ogni volta che tentiamo una rappresentazione di questi testi così alti e difficili, quel che si dimentica è di riempirli di una vita che, quando sono stati scritti e messi in scena avviandosi a diventare capolavori immortali, doveva essere diversa da adesso, quindi per noi inconoscibile, ma altrettanto densa. Quella densità, oggi, è data dalla nostra stessa vita e dagli accadimenti che segnano un percorso di allestimento. È quella che dobbiamo metterci dentro, per restituire verità, la nostra, alla messa in scena.
Su questi fatti ho costruito il Riccardo III. All’inizio temevo di riprenderne il percorso congelato, avevo paura di toccare una dimensione troppo forte e di non essere in grado di trattare la sua materia. Poi ho deciso di assumermi la responsabilità di riaprire quella porta e mettere in scena anche la mia inadeguatezza e il limite segnato dalla presunzione. Non è uno spettacolo che racconta una storia ma ci piace definirlo un tempo durante il quale condivido un ricordo col solo aiuto verbale del monologo iniziale di Riccardo che recito in inglese. Poi non ci sono più parole. Intorno solo suoni e odori con cui s’è deciso di ricondurre al presente lo shock vissuto in qualche anno fa. Spero che questo scritto le susciti la curiosità di questo spettacolo che mi sta dando non poche soddisfazioni, sul piano umano…
(Michele Sinisi)
Il testo di Shakespeare si apre con un monologo di Riccardo che vale la bellezza dell’intera opera e che condensa tutta la vicenda. La narrazione che ne segue apre all’aspetto più profondo, all’animo del personaggio e di chi gli sta intorno, degli altri personaggi e ahimè di noi. Riccardo annuncia cosa farà, il perché, e con la sua “teatrale” deformità, alimenta in segreto il desiderio di conoscerlo.  Il posticcio e la finzione, l’artificio che induce a credere, in questo personaggio sembrano trovare una delle occasioni più emblematiche e la magia del teatro diventa una grande bugia. Il lavoro è costruito sul monologo iniziale di Riccardo in inglese (“Now is the winter our discontent / Made glorious summer by this sun of York”…)  e su cosa serve per realizzare i  personaggi, per farli vivere agli occhi dello spettatore.  Lui diventa cattivo perché la vita gli ha tolto tanto. La cattiveria con cui invade la storia non è comodamente assoluta ma è generata dalla vita vissuta sotto il cielo, con le aspettative che questa tradisce, i sogni che non ci permette di realizzare. Le sottrazioni dell’animo di Riccardo si somatizzano e le ferite mostrano una diversa evoluzione della bellezza.  C’è una forte nostalgia in quell’inizio perché niente è più doloroso della coscienza di ciò che non sarà più. Lo spettacolo non racconta una storia, la fa vedere e il testo ha un ruolo musicale, da sentire più volte fino a comprenderlo sulla scena più di quanto il foglio non possa fare.
Michele Sinisi attore, e regista teatrale, finalista nel 2014 e nel 2008 e più volte segnalato per i  “PREMI UBU”. E’ stato diretto da  registi come Baracco, Binasco, Muscato, Cruciani, Bruni, Gonella e Conte. Lavora su testi di drammaturgia contemporanea e su testi classici. Dal 2001 al 2013 dirige Teatro Minimo con Michele Santeramo. Per il cinema è impegnato in produzioni perlopiù indipendenti come FRANCESCO PADRE di Altieri, L’ATTACCHINO di Laera, L’ALTRA di Recchia e IL CIELO DELLA DOMENICA di De Salvia, per la TV lavora in Squadra antimafia7. 
 
 
 
 
 

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