Savona. Incontro interlocutorio quello di oggi pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla vertenza Piaggio.
Il rappresentante del ministero ha invitato l’azienda a proseguire in sede aziendale il confronto sulla cassa integrazione che l’azienda vuole mantenere nei numeri attuali: “A riguardo è stato chiesto una rimodulazione – continuano dalla Fiom CGIL – Ha altresì ribadito che il budget 2016 deve essere affrontato senza ricorso di cigs e che dopo l’intervento del Governo anche l’azionista deve fare la sua parte. Se continua la cassa integrazione si avranno problemi anche sui nuovi prodotti”.
“Abbiamo sollecitato spiegazioni su nuovi scenari possibili con il coinvolgimento più diretto del partner industriale Finmeccanica. Il ministero ha affermato che il confronto non è semplice però è avviato. L’interesse è che ci sia un accordo che salvaguardi Piaggio con una soluzione industriale che faccia anche interesse del Paese. Naturalmente per curare gli interessi dei lavoratori sarà necessario mettere in evidenza ricchezza professionale e valore dei prodotti interamente progettati, industrializzati, costruiti e sperimentati in Piaggio. Sarà indispensabile proseguire il coinvolgimento del territorio con un incontro con i parlamentari per monitorare l’evoluzione delle trattative in corso in modo che non penalizzino l’investimento effettuato sul territorio ligure. Abbiamo percepito comunità d’intenti da parte di tutte le forze politiche. I temi del lavoro uniscono senza se e senza ma. L’intervento del governo è stato tempestivo e l’incontro di oggi fondamentale per dare spazio alle giuste ed oneste istanze dei lavoratori”.
“Il prossimo 22 aprile torneremo al ministero per condividere lo stato delle trattative, senza dimenticare di verificare la prosecuzione degli ammortizzatori sociali in scadenza a luglio. Giovedì incontro tra azienda ed rsu come concordato al ministero, ed assemblee nella giornata di venerdì. Subito dopo indispensabile la chiamata ai parlamentari, già molto attenti alla vicenda, in modo che si facciano carico e difendano l’eccellenza tecnologica contenuta in Liguria”.



