Savona. Sono 23 le abitazioni senza allaccio all’acquedotto e una quindicina di famiglie prive di acqua potabile. Non si tratta certo di un villaggio del terzo mondo, ma di una quindicina di famiglie di Cadibona, frazione di Savona che denunciano, inascoltate da oltre quindici anni. Le case e le cascine alcune in località bandite altre a Montemoro non hanno mai avuto l’allaccio alla rete idrica. Esiste una convenzione che prevede la divisione della spesa tra abitanti e gestore, ma finora non se ne è fatto nulla.
Anche perché fare qualcosa significherebbe impiegare una somma importante circa 500 mila euro. Per arrangiarsi gli abitanti si sono rivolti ad uno di loro Giovanni Tosello, un rabdomante, che ha dato loro una mano a cercare l’acqua nel sottosuolo e a realizzare dei pozzi.
Proprio come in quei paesi dell’Africa più sperduta dove è L’Onu a portare tubazioni ed acqua. Alcuni abitanti sorridono e pensano di rivolgersi davvero alle Nazioni Unite. Ma altri dicono anche che sotto elezioni chiederanno di impegnarsi perché la vecchia convenzioni diventi un fatto concreto e possa finalmente portare l’acqua potabile tanto agognata nella zona.






