Cronaca In Primo Piano

Crollo terrazza Andora, indagati dal Pm

Andora. Rimpallo di responsabilità tra i tecnici e proprietari della terrazza di Andora che il 17 gennaio di due anni fa + scivolata a valle e ha centrato l’Intercity 660 Milano – Ventimiglia. Poteva essere una strage e il convoglio oltretutto rimase sospeso tra la massicciata e il mare per due o tre mesi dopo il disastro.
Il pericolo incombente per un probabile crollo della terrazza ma anche del versante nel quale si trovava inserita era stato preannunciato da una perizia eseguita nel 2013 dal tecnico bergamasco Giovanni Bosi.
Di questo lavoro è stata presentata dall’avvocato del foro di Bergamo Bruni una memoria difensiva alla Procura dove si evidenziano nei minimi particolari tutte le precauzioni di ordine tecnico che furono adottate. Peraltro l’incarico tecnico non arrivò dai proprietari della terrazza ma pare fosse arrivato dall’impresa incaricata dei lavori sulla terrazza adibita a parcheggio ovvero dalla Ceb di Damiano Bonomi. Anche i proprietari si difendono.
“Ci siamo fidati dell’impresa costruttrice” hanno detto al magistrato, il Pm Giovanni Battista Ferro, i coniugi Giulia Di Troia e Raffaele Di Carlo, proprietari della terrazza e assistiti dall’avvocato savonese Fausto Mazzitelli.

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