L'amaro sfogo di una mamma di Albenga

Albenga. “Non cè più nessuna sicurezza ad Albenga. Anzi, solo paura. Ma immagino che il mio sfogo sarà recepito solo come un’esagerazione su quello che è accaduto”. L’amaro sfogo di una mamma che vive ad Albenga dove i suoi figli frequentano la scuola. “Ero a casa, appena tornata dal lavoro, quando una mia conoscente che abita nei pressi del Giordano Bruno, il liceo di Albenga, mi avvisa che sta succedendo qualcosa di brutto in zona. Il cuore mi è andato a mille: i miei figli, una ragazza di 17 anni e il piccolo di 15 si trovavano ancora all’interno dell’istituto scolastico. Poi ho saputo dell’accoltellamento e della fuga di uno dei malviventi. Cosa posso dire? Tanta paura, il terrore che potesse capitare qualcosa di irrimediabile, una sensazione di impotenza. Possibile vivere così? – continua la signora – nel centro storico sembra di vivere nel coprifuoco, putroppo troppi volti di extracomunitari che non lasciano tranquilli. Mia figlia mi ha confidato che alcuni giorni fa, lei e una sua compagna sono state seguite nei vicoli da una coppia di extracomunitari. Non è successo niente, ma si sono spaventate molto. Chiedo formalmente a questa amministrazione – conclude – di fare in modo che i nostri figli possano essere protetti, possano frequentare la città serenamente, non certo come succede ora”.

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