Bombardier, esuberi in Europa Vado in stand by

Vado Ligure. Almeno fino a maggio – giugno quando si conoscerà il vincitore della gara per il treno a trazione distribuita indetta da Trenitalia sui siti italiani di Vado e di Roma non si parlerà di esuberi, ma in altre realtà europee, sopratutto in Germania e in Gran Bretagna ci sarebbero già 7200 unità produttive in esubero. La parte del leone la fa il settore Aerospace, ma anche il transportation, sopratutto in Germania accuserebbe il colpo e sarebbero a rischio almeno 1400 persone negli 11 siti del Paese.
Questa la realtà che i vertici di Bombardier a livello internazionale hanno presentato alla Rsu dello stabilimento di Vado. Un quadro che se non fosse per la fiducia che da più parti si ripone nella possibilità di centrare l’obbiettivo della gara cui la multinazionale canadese partecipa con Omneo, preoccupa non poco lavoratori e sindacati che si sono riuniti in assemblea.
Spiega Bruno Martinazzi della Rsu – Fiom:”Una cosa dall’incontro avuto l’abbiamo capita, ovvero che non esiste un piano B alla eventuale vincita della gara. E qualora si dovesse centrare l’obbiettivo l’azienda ci dice che si impegnerebbe a dirottare su Vado le produzioni di una trentina di Traxx per arrivare almeno a giugno 2018 quando dovremmo cominciare a lavorare sulla commessa.
Ma non è un dato certo. Quindi siamo determinati assolutamente a vincere questa partita, sia sulla tecnologia, sia sui costi”. Ma Gianni Mazziotta, segretario della Uilm non ci sta: “non può non esserci un piano B. Questo stabilimento ha sempre prodotto utili e il suo futuro non può essere legato ad una sola commessa anche se importante”.

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