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Da martedì va in scena "Sanremo"

Savona. Al centro la musica, a corollario lo spettacolo, i fiori e le consuete polemiche. Dimentichiamoci per una settimana le liti condominiali di Forum, i travestimenti di Boss in Incognito o le indagini de L’Ispettore Coliandro. Chissà se il mantra “Tutti cantano Sanremo” corrisponderà a “Tutti guardano Sanremo”…i numeri diranno. Campione di ascolti e di share, il Festival ha raggiunto il traguardo delle 66 edizioni ma ad essere precisi è la sessantunesima edizione che viene trasmessa in televisione visto che le prime quattro, dal 1951 al 1954 furono “solo” radiofoniche. “Cari amici vicini e lontani” fu il marchio di fabbrica d’esordio impresso dalla voce di Nunzio Filogamo anche se il primo vero e proprio conduttore televisivo fu Armando Pizzo nell’edizione del 1955.
La fiera dell’effimero, come la definì il maestro Sandro Ciotti, ha attraversato sei decenni e un lustro testimoniando l’evoluzione della musica, della moda e del linguaggio: vizi, abitudini e tendenze della società italiana, drammi personali e tragedie. Gli arcaici anni ’50 della ricostruzione post-bellum, quelli del rilancio, la cupezza dei ’70 con l’austerity e gli anni di piombo nei quali la manifestazione divenne quasi di nicchia ( nel 1975 i telespettatori conobbero il nome del vincitore dalle pagine dei giornali in quanto il collegamento fu interrotto prima della proclamazione del vincitore perché era scaduto il tempo messo a disposizione dai dirigenti RAI !!!!). Infine il rilancio e la consacrazione ai fasti che furono, negli anni ’80 e ’90, con una manifestazione via via sempre più ricca e di durata maggiore.
Da Claudio Villa a Luigi Tenco passando per Nilla Pizzi, Lucio Dalla, Lucio Battisti, Vasco Rossi, Laura Pausini sono moltissimi i nomi che sono passati dal palco dell’Ariston per spiccare il volo verso il successo ma anche chi ha fallito ha trovato il proprio riscatto artistico come avvenne per Vasco Rossi, penultimo nell’83 con Vita Spericolata ma primo nelle vendite che ne fecero una canzone-manifesto densa di trasgressione incrostata di malinconia. Da “Grazie dei Fiori” a “ Grande Amore” Nilla Pizzi ed Il Volo: in mezzo un abisso.
E da martedì sera fino a sabato sarà “battaglia” musicale per spuntarla ed entrare nel libro d’oro della kermesse. Saranno 20 i “big”in gara, 8 i giovani. Sul palco, Carlo Conti che grifferà per il secondo anno consecutivo la manifestazione anche come Direttore Artistico; l’attore Gabriel Garko; la modella rumena Madalina Ghenea i cui ricordi sanremesi si fermano a Toto Cutugno ed Al Bano e Romina; l’imitatrice Virginia Raffaele: chi scenderà meglio le scale dell’Ariston?
Lo schema delle cinque serata prevede per martedì l’esecuzione di 10 delle 20 canzoni portate dai Campioni; mercoledì verranno eseguiti i 10 brani rimasti della sezione Campioni e 4 delle 8 Nuove Proposte che si esibiranno a due a due in una sfida diretta. Le due vincitrici andranno in semifinale. Giovedì sarà la serata delle cover con i 20 Campioni che interpreteranno 20 cover tra le quali verrà premiata quella più votata, parallelamente continuerà la gara delle Nuove Proposte con altre 4 canzoni di cui le 2 vincitrici accederanno alla semifinale. Venerdì per la quarta serata riascolteremo le 20 canzoni dei Campioni di cui 5 saranno eliminate, spazio alla finalissima delle 4 Nuove Proposte con la proclamazione della vincente. Sabato gran finale con i 15 Campioni più un ripescato e la proclamazione della canzone regina.
Ricco anche il parterre di ospiti: da Renato Zero a Laura Pausini, Elton John, Nicole Kidman, Roberto Bolle, I Pooh con Riccardo Fogli e molti altri. Dopo 8 anni tornerà anche il Dopofestival affidato a Nicola Savino e la Gialappa’s: ironia e varietà. E pazienza se per una settimana faremo le ore piccole dal TG delle 20 a Unomattina….Sanremo val bene una messa. Cantata, però….

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