Economia In Primo Piano

IMU E TARI 2019 e 2020. Su Albisola, Finale, Vezzi P. e Quiliano, giù Stella e Pallare

La Legge di bilancio 2020 con decorrenza dal primo gennaio ha riorganizzato la tassazione comunale sugli immobili. Con l’abrogazione della IUC, e quindi della TASI (sopravvive solo la TARI) il legislatore ha riformulato la disciplina dell’IMU 2020 in un unico testo normativo, contenuto nell’art. 1, commi da 738 a 783 della Legge 27.12.2019, n. 160.

La “Nuova IMU 2020” mantiene l’esenzione già prevista per l’abitazione principale a meno che la stessa non sia un’unità abitativa “di lusso” (case signorili, ville e castelli), classificata nelle categorie A1/A8/A9. e per gli altri immobili soli in alcuni casi. Inoltre, non è più prevista l’esenzione per l’unità immobiliare disabitata di titolari di pensioni estere iscritti all’AIRE. La “Nuova IMU 2020”, che assorbe anche la TASI, è stata aumentata di circa un punto percentuale per garantire lo stesso gettito ai comuni.

Raccogliendo i dati delle aliquote IMU 2019 e 2020 dei comuni della provincia di Savona – naturalmente non comprendendo quelli che ancora non hanno pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze le relative delibere e i regolamenti, poiché la scadenza è fissata al 31 gennaio 2021 – è emerso che l’aliquota più alta nel 2020 nelle categorie sopra citate è dello 0,65% (Sassello), mentre la più bassa è dello 0,20% (Stella e Laigueglia).
In confronto al 2019, l’aliquota più alta – che era dello 0,60% – è stata aumentata dello 0,05%, raggiungendo quindi lo 0,65%.

L’unico comune in tutta la Liguria ad aver invece diminuito la tassa è stato Stella, che è passato dal 0,40% al 0,20%.
I comuni che hanno maggiormente aumentato le aliquote IMU, confrontando i dati disponibili del 2019 e del 2020, sono stati: Albisola Superiore e Finale Ligure (+0,25%) e Albissola Marina (+0,24%).

Per quanto riguarda la TARI, la proposta di Giunta al Consiglio ha confermato completamente il quadro delle agevolazioni già applicato nel 2019 per le famiglie e le utenze non domestiche e ha previsto l’esenzione TARI 2020 per i nuovi dehor autorizzati a seguito dell’emergenza Covid-19.


A sostegno delle attività commerciali, quindi delle utenze non domestiche colpite dal lockdown, sono state adottate alcune misure che prevedono una riduzione della parte variabile della tariffa nelle percentuali del 20% e del 30%.
Come si può leggere dal documento allegato a fondo pagina, per analizzare gli aumenti e le diminuzioni della tassa comunale TARI, sono state da noi prese in considerazione le attività la cui economia – anche a causa dei continui Dpcm che consentivano le aperture e le vietavano repentinamente – ha risentito maggiormente della pandemia:
1. Alberghi con ristorante
2. Ristoranti, pizzerie, trattorie, osterie, pub
3. Bar, caffè, pasticceria
4. Negozi abbigliamento, librerie, beni durevoli

Calice Ligure ha per esempio ridotto la quota variabile del 25% per le prime due categorie che, sulla base dei codici ATECO, hanno dovuto chiudere temporaneamente le attività nel periodo del lockdown causa emergenza Covid-19.

Le tariffe più alte nel 2020.
Vezzi Portio rispettivamente per la seconda (nel 2019 era invece Celle Ligure a essere la più alta) e la terza categoria (così come nel 2019), che però ha scelto una riduzione Covid-19 del 20% per la prima categoria e la terza, mentre del 40% per la seconda.
Quiliano rispettivamente per la prima e la quarta, così come nel 2019. Il comune ha comunicato che erano previste agevolazioni per tutte quelle attività che abbiano subito la sospensione, anche solo parziale, dell’esercizio a seguito degli interventi governativi o regionali per l’emergenza Covid-19.


Le tariffe più basse nel 2020, così come nel 2019, per tutte le categorie segnalate tra le percentuali pervenute dai siti dei comuni o dal sito del MEF, sono sempre risultate quelle di Pallare.

Savona, sia nel 2019 sia nel 2020, per tutte le categorie, si colloca sempre tra i primi tre comuni ad avere la percentuale TARI più alta. Riguardo alle agevolazioni legate all’emergenza Covid-19, sono state disposte riduzioni della quota variabile nella misura del 25% per le attività rimaste chiuse ed in proporzione ai giorni di chiusura per quelle successivamente riaperte.

Ecco il documento che racchiude tutti i dati pervenuti per ciascun comune in provincia di Savona.

Sara Grasso

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