Attualità Cronaca Savona

Savona, in occasione del 25 novembre, la CGIL appone una panchina rossa davanti alla sede e presenta il murales che invita a chiamare il numero anti-violenza 1522

Questo pomeriggio, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, la Camera di Lavoro di Savona, in collaborazione con il gruppo “Belle Ciao” della Cgil e il patrocinio del Comune di Savona, assessorato alle Pari opportunità, hanno apposto una panchina rossa sul piazzale della sede.

La panchina è rossa, il colore del sangue, simbolo del posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza. Dietro alla panchina, c’è un murales con al centro una figura femminile contornata da scritte in inglese, francese, spagnolo, arabo, albanese e rumeno che invitano a chiamare, in caso di necessità, il numero gratuito e nazionale anti-violenza, a cui risponderanno operatori in diverse lingue – 1522 – che adesso è stato integrato anche con un’app apposita con un sistema rapido e più sicuro per chiedere aiuto senza essere viste dal maltrattante.

“È fondamentale cambiare l’approccio con le altre persone e diffondere la cultura del rispetto ed è importante ragionare sull’educazione sentimentale delle persone, siano esse uomini o donne” spiega Stefania Druetti, referente delle politiche di genere della CGIL Savona, che ha presentato l’evento – per il quale purtroppo non è stato possibile svolgere alcuna inaugurazione in ottemperanza delle norme anti-covid – ricordando che ci sono diversi modi di generare violenza: il femminicidio ne è l’apoteosi, ma ci sono tante piccole violenze ogni giorno, a partire dai ricatti sessuali, passando anche per il revenge porn.

Presente all’incontro anche Doriana Rodino, assessore delle Pari Opportunità, che ricorda la presenza di un’altra panchina presente in Piazza Giulio II e afferma: “viviamo in una cultura maschilista che giudica le donne in tutti gli ambiti, soprattutto in quello del lavoro. È bene anche ricordare che l’Obiettivo 5dell’Agenda 2030 che tutti i Paesi devono essere impegnati a raggiungere è proprio la parità di genere. Non possiamo che essere ottimisti e cercare, ognuno nelle piccole cose, di fare il proprio.”

“Belle ciao” è il gruppo della CGIL nazionale che si occupa di politiche di genere: lo scopo del progetto è quello di lavorare sulla sexual equality, principalmente sulla pari dignità di diritti della donna nel mondo del lavoro e sulla pari qualità di stipendio, ma in generale su tutti i diritti ancora da rivendicare su cui siamo piuttosto indietro.
Anche a Savona è presente una piccola delegazione del gruppo, di cui Stefania Druetti è appunto referente, e ricorda: “anche a livello mediatico ci sono diverse problematiche. La comunicazione, che in qualche modo potrebbe aiutare a andare a fondo per far emergere la radice del problema, spesso gioca molto sull’uso delle parole e sullo scalpore della notizia senza cercare la vera radice del problema. Questo alimenta poi risposte e condivisioni fuori luogo e fuori contesto che non vengono neanche comprese, soprattutto sui social. Mi piacerebbe che ci fosse un cambiamento di comunicazione perché siamo noi esseri umani i primi che, di quello che percepiamo, diamo poi una resa nella concretezza
quotidiana”.

Il lockdown ha notevolmente aumentato le richieste di aiuto e le segnalazione di abusi e violenze, a causa della costrizione in casa che ha riguardato anche famiglie problematiche delle quali facevano parte donne già in difficoltà.

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