Cronaca In Primo Piano

Crollo ponte Morandi. L'esperto Brencich: "Rottura strallo seria ipotesi di lavoro"

Genova. Mentre la Procura di Genova ha disposto il sequestro dei monconi di ponte Morandi rimasti ancora in piedi e si è disposto il trasferimento dei detriti presso l’area Amiu di Campi dove saranno studiati e analizzati, i sostituti procuratori Massimo Terrile e Walter Cotugno coordinati dal procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio hanno nominato i loro due consulenti che dovranno ricostruire ciò che è accaduto martedì poco prima di mezzogiorno. Si tratta del docente al politecnico di Milano, l’Ingegner Pier Giorgio Malerba e Renato Buratti di Genova.
I due periti sono già sul posto ad assistere allo spostamento dei detriti e per fare in modo che importanti elementi di prova non vengano distrutti. Ipotesi di reato sul tappeto restano attentato alla sicurezza dei trasporti, omicidio colposo plurimo, disastro colposo. Guardia di Finanza e Polizia stradale hanno acquisito da Autostrade per l’Italia le immagini registrate dalle loro telecamere sul ponte e tutta la documentazione compresa anche quella delle convenzioni. Intanto tra le ipotesi riguardanti le cuase che hanno determinato il crollo, prende sempre più campo quella della rottura di uno strallo di acciaio. “Un ipotesi seria di lavoro”, l’ha definita il Prof. Antonio Brencich, docente presso l’università di Genova, esperto di costruzioni in cemento armato e ingegneria civile e membro  istituita presso il ministero delle infrastrutture per accertare le cause del crollo.
A confortare la tesi del docente genovese ci sarebbe anche una testimonianza di un’infermiera che martedì mattina ad una fermata dell’autobus in Via Fillak ha assistito al momento del crollo: “Erano le 11.36 e ho visto i tiranti spezzarsi contemporaneamente, poi sono caduti sulla carreggiata l’hanno fatta salire in alto e dopo si è spezzata la campata”.